Profiel van alfiomaa... veramente io non ...WeblogLijsten Extra Help

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    24 oktober

    (siete) così, dolcemente complicate...

    prima di cena, si attende l'arrivo del marito e si terminano i riti per mandare a letto la bambina
     
    lei: "senti, mica riesci ad accendere i termosifoni?"
    io: "dove sta la caldaia?"
    lei: "di la"
    trovo la caldaia, è spenta. osservo il (facile) simbolismo dei pulsanti, intuisco quello giusto da premere (su due), glielo indico e l'accendo. lei mi guarda preoccupata, ma si fida.
    io: "scusa, ma fino a ieri come hai fatto"
    lei: "eh, l'ha fatto g."
    io: "ah, beh, ok"
    lei: "e si, io non ho il pisello, non posso fare certe cose"
    io: "si, indubbiamente..."
     
    dopo cena, il marito prepara il caffè
    lui: "perchè nel frattempo non pulisci l'affettatrice?"
    lei: "senti, se la presenza di ovaie nel mio corpo comporta che io debba occuparmi della pulizia della cucina tutte le sere, me le faccio aspotare. ecco."
    io: "..." (mi rotolo per terra dalle risate)
    lui: "..."
    lei: "non vorrai mica dire che il pisello ti è di impedimento per fare queste cose?"
    lui: "..."
    io: "..."
     
    inutile sottolineare chi ha pulito l'affettatrice
     
                   [dedicato a una delle più importanti "compagne di viaggio" in questa agrodolce esistenza Sorriso]
    10 oktober

    le conseguenze dell'amore

    ogni nostra azione comporta conseguenze; a queste, in qualche modo, noi dovremmo far fronte.

    le possiamo prendere di petto, le possiamo aggirare, oppure accantonare decidendo di conviverci: già, possiamo anche decidere di non affrontarle, di sottrarci, ma la cosa che non possiamo fare è negare che esse siano state generate.
     
    eppure
     
    eppure succede che pippo si mette con lalla e a causa di ciò, fuffi non può cicchettare con lollo perchè una volta li differenziavano solo le vocali!
     
    ed è vero, non c'è quello spasimo che sa di tremenda condanna...
    ...solo tristezza
    Deluso
     
    25 september

    Cose semplici (e banali)

    "non pensavo di aver fatto una cosa cosi grave"
    "certo, avresti potuto sodomizzare mia madre mentre mi versavi lo zucchero nel serbatoio della benzina e non l'hai fatto..."
    "..."
    "lascia stare... meno male che sei convinta tu"
    "perche tu non ne sei convinto"
    "vabbè, ok, niente..."
     
    [se non hai visto clerks e non conosci vasco, tutto sommato sbagliavo io...]
    Sarcastico
    13 september

    is it getting better?

    ma da quando gli u2 si sono messi a cantare in italiano??

    A bocca aperta

    e già che il disco si chiama pure UNO!
    hehehehe

    (cmq, non me ne vogliano i puristi, ma a me me paice!!!)

     
    11 september

    l'odio è un carburante nobile...

     
     
     
     
     
     
     
     
                                                                      ...Probabilmente io meritavo di più.
     
     
     
     
    05 september

    di nuovo tu

    Quando sei in fila al check-in è molto probabile che le persone che ti sono davanti e dietro le ritroverai sul velivolo.
    Conseguenzialmente hai una probabilità non nulla che le stesse persone te le ritrovi dietro o davanti alla fila per l'imbarco.
    Inoltre hai una certa probabilità (precisamente 1/n con n=num.ro di posti dell'apparecchio) che una di queste persone che vedi intorno a te siano sedute accanto a te in aereo.
    Naturalmente, giacchè la tipa carina, mora, con gli stivali amaranto sotto i jeans, la canotta nera e la borsa a tracolla abbinata agli stivali era dietro di me al check-in e dietro di me alla coda per l'imbarco, avrei chiesto troppo alle leggi della stocastica sperando che capitasse vicino a me in aereo: infatti si è seduta da un'altra parte.
    Ma si sa, quando il destino è ostinato... succede che me la ritrovo di fronte sul 41A, l'autobus che porta in centro; scendo prima io, le sorrido, mi sorride, "ciao", "ciao"; ok, morta lì, comincio la mia avventura solitaria in terra gaelica.
     
    Ma se il giorno dopo me la ritrovo davanti allo Shopping Centre, cosa dovrei fare?? tocca affrontarla! e mica Nostra Signora delle Probabilità c'ha tempo da perdere con me!?!?!
     
    *modalità imbranato*
    "ehm.. ciao!"
    "ciao!"
    "..."
    [trillo del suo cellulare]
    "ehh... pronto? ciao! si..."
    "..."
    me ne vado, pazienza, è andata così, non è proprio cosa...
     
    Proseguo, mi guardo un po' di vetrine, esco dal centro, imbocco da HMV, ascolto un po' di cd, mi avvio verso Stephen's Green pregustandomi un'oretta sbracato sul prato al sole come ai vecchi tempi e in corrispondenza dell'ingresso, di nuovo lei. E' Dio che lo vuole, inutile opporsi
     
    *modalità splendido*
    "ok, d'accordo, se domani hai in programma di andare a belfast, io sarò sull'autobus delle 10.00"
    "...ehm, ah, si, hehe... piacere, emanuela"
    "ciao, bruno"
    "veramente anche noi dobbiamo andare a belfast, ma nel weekend"
    "ah, no, io sto girando, da belfast andrò sulla costa e poi..."
     
    e poi ci prendiamo una cosa da bere e ce ne andiamo ai giardini dove trascorriamo un'oretta sbracati sul prato a chiacchierare del più e del meno, cosa fai cosa non fai, e lei non era mai stata in irlanda e io si, e lei fa l'attrice e io no, e lei è di roma e io ci vivo, e lei si fuma le sigarette aggiungento dei filtrini in plastica (che mi sono astenuto dal definirli "bocchini" perchè mi pareva brutto) e io no, e lei e la sua amica andranno a Belfast e io pure, ma quando loro arriveranno io sarò già alle Giant Causway, e io sto facendo il viaggio solitario di una decina di giorni e lei sta una settimana e bla bla...
     
    "beh, sono le 4... tra l'altro questo posto è vicinissimo a casa della mia amica. Adesso vado. Mi devo preparare che quando lei stacca dal lavoro ha detto che mi porta al mare, aaa.. Oath, credo... "
    "si, Oath, ho capito... bene... io proseguo per la National Gallery"
    "bella, ci sono stata stamattina... c'è anche un Caravaggio lì, sai?"
    "già, infatti, ho letto. dai, mi muovo, prima che chiuda"
    "..."
    "..."
    "ok, quindi io proseguo di la"
    "... e io dall'altro lato"
    "bene..."
    "allora... che dire...  buon proseguimento e buon viaggio..."
    "grazie anche a te"
    "e... ok, allora a presto, ci incontreremo a roma, magari sempre per caso..."
    "hehehe.. si, va bene"
    "..."
    "ciao!"
    "divertiti!"
     
    ecco, appunto, lo so, lo so, se uno una cosa la vuole la chiede, quindi niente recriminazioni, ho sbagliato io e non mi posso lamentare.
    però che cazzo, non era richiesto un volo pindarico così elaborato per cogliere in una frase di quel tipo che magari un numero di cellulare ci stava anche bene!
    ...
    ...
    ...
    ...
    si chiama palo, vero?
    si, palo. 
    31 augustus

    Qui non è Hollywood

    Lei è bellissima, ovviamente. ovviamente perchè altrimenti il racconto perderebbe interesse e magari non verrebbe scritto.
    Ma anche perchè è la prima cosa che colpisce quando la si incontra. una bellezza di occhi, di sguardo, di lineamenti. dolcezza diffusa, delicatezza dei tratti... e sorriso. fondamentale, il sorriso, perchè tradisce l'anima, la scopre, la fa venire fuori.
     
    E' sola, come lui, viaggia per l'Irlanda del Nord, come lui. E cominciano a parlare. E scoprono che il loro itinerario è più o meno lo stesso, che alloggiano in ostelli non molto distanti tra loro qui a Belfast e che l'indomani partiranno entrambi per la costa.
    C'è feeling, si scoprono amanti della birra irlandese, più amarognola, meno gassata; lei preferisce la kilkenny, lui la Guinness. Si scoprono amanti della musica rock, lui adora gli U2, lei Jeff Buckley e viaggiano entrambi alla ricerca di qualcosa, indefinita, ma tale da render necessario mollare amici e amanti (ma se ne hanno, in definitiva?...) per condividerla principalmente con se stessi.
     
    La serata fila via liscia tra le pinte, la musica, il barman dal vocione grosso ("two-fortyfive, please!... thankyou sir..."), le comitive di turisti alla ricerca del posto cool ("anvedi, se sona dar vivo qua..."), i belfastesi che riversano nell'aria non più fumosa del pub le loro risate sonore fatte da bocche impastate da birra e shots di vodka o wisky...
    i loro sguardi, anche con l'aiuto dell'alcol, si addolciscono, passano dal piglio di curiosità iniziale (quando schizzano dagli occhi alle labbra al naso, ai capelli al corpo e poi di nuovo agli occhi, sempre vispi) alla sensazione di abbandono (quando ci si guarda solo negli occhi con dolcezza mentre ci si ascolta)
     
    A lui non pare vero, gli sembra di essere il protagonista di un racconto, di vivere una scena di un film, quelle in cui i registi, applicando una sintassi cinematografica da manuale, riassumono quel paio d'ore in 3-4 minuti di scena con tagli, inquadrature delle facce, dei sorrisi, degli sguardi, primi piani e figure intere, carrellate laterali, con colonna sonora accattivante, romantica, emozionante, tipo un pezzo di Damien Rice...
     
    ...ma nei film, come nei racconti, queste cose non succedono mai dopo che ci si è fatti una scorpacciata di onion rings!!!
     
     
    19 augustus

    Standing on the shoulder of Giants

    White Park Bay - 4 Agosto 2007
     
    Oggi ho osato.
    Ho buttato all'aria un cumulo di inutili remore ("non sono attrezzato", "non ho mappe", "potrebbe piovere"...)
    ho buttato all'aria una serata trascorsa a fare i conti con astrusi orari di autobus e terminata con una tabella di marcia che sembrava uscita fuori dagli alambicchi di un alchimista.
    L'ho fatto e ce l'ho fatta.
     
    Mattina uggiosa, pioggerella, nuvole, vento e mare mosso.
    Incoscientemente mi butto, scendo ala baia, mi dirigo verso il costone scoglioso che costeggia una pescheria, mi dico che si può fare, se mi azzecco alla parete l'acqua non la becco; procedo a tratti, in attesa di onde meno forti; mi fermo aspetto la risacca, vado avanti; e così via, percorro un centinaio di metri, ma il giro della roccia è ancora più in la.
    Poi quell'onda, che sembrava meno forte, che ti saresti aspettato arrendevole di fronte a tutti i ciottoli che avevo davanti... ma non era poi così arrendevole, quell'onda, e forse non erano poi così grandi quei ciottoli...
    è attimo, l'attimo esatto in cui ti rendi conto di aver sbagliato i conti, e senti il fresco tra l'alluce e l'indice del piede, sotto il malleolo, poi sopra  il polpaccio. e la giornata è uggiosa, e il sole non esiste, e il vento freddo è umido e non sarà diverso fino al crepuscolo e porca l'oca mo come cazzo faccio...
    ###
    cerco un itinerario alternativo, mi avvio verso la strada, ripassando peraltro davanti all'ostello, ma non entro, non avrebbe senso, non ho scarpe di ricambio e poi ho deciso, ce la devo fare!
    Proseguo alla ricerca di un altro varco verso il sentiero che passa sopra le highlands; sono alla fermata dell'autobus, resisto alla tentazione di aspettare, mi fermo per strizzare la suoletta delle scarpe, almeno non farò quel fastidioso sciaf-sciaf mentre cammino!
    percorro 3 o 4 km sul ciglio della strada, arrivo al Dunseverick Castle, di lì si accede nuovamente al sentiero: prima vittoria, e se non altro non sta più piovendo.
    Sul sentiero sono praticamente solo: ci sono 2 tedeschi, ma abbiamo passi diversi e ci fermiamo ogni tanto per fare foto, quindi ci si perde di vista.
    A sinistra uno steccato e pascoli;
    sotto i piedi erba scivolosa;
    a destra il vuoto, uno sprofondo, poi il mare, impetuoso, che si scaglia contro le rocce.
    Cammino, negli occhi l'orizzonte del mare, nelle orecchie il fischio del vento, il rumore delle onde e la musica di Einaudi (e si, certi crescendi sembrano fatti apposta per certi scenari)...
    non mi sembra vero, ogni giro lungo il perimetro frastagliato della costa scopre una visuale ancora più emozionante; rimango senza fiato, ho le lacrime agli occhi, ma non è solo il vento e il cuore sembra voler esplodere, ma non è solo affanno.
    ###
    ci sono, ecco la meta. ma non mi importa più di tanto, ormai. sono troppo felice. felice di aver cammintao, di aver percorso i sentieri, di aver sfidato il tempo e la mia inerzia, di aver osato. ciò che ho visto e provato nelle precedenti 4 ore di cammino è molto di più. mi siedo, sorrido, guardo la gente che arriva a frotte con le navette e si affanna a salire e scendere su questi singolari cumuli di pietre esagonali, non sento manco il dolore delle vesciche ai piedi che ho rimediato nel frattempo.
    E' il posto dove non ero potuto andare 8 anni fa. Mi era rimasto sul groppone, era un mini tarlo che avevo nel fondo del cervello. Ora ci sono arrivato, ma non ha più importanza di altri posti che ho visto in questo viaggio: la cosa più importante l'ho appena fatta.
    ###
    comincio a interrogarmi sullo stranissimo fenomeno geologico sul quale son seduto. il lettore mp3, come se sapesse cosa mi accade intorno, ha smesso di suonare Einaudi ed è passato a Jeff Buckley: Eternal Life is now on my trail...
     
    ***
    Secondo me gli alieni, gli stessi che hanno fatto le piramidi in egitto e tracciato le piste di atterraggio sulle linee di Nazca, prima di andarsene sono passati per l'irlanda del nord e e hanno scaricato i pezzi della loro dama, perchè ormai avevano scoperto anche loro che a dama, come al tris, non si vince mai...
     
    24 juli

    God Put A Smile Upon Your Face

    oggi sono entrato in telecom con il sorriso.
    assurdo, non mi era mai capitato, neanche nei due anni in cui ero stato in questo postaccio prima di tornarci drammaticamente 2 mesi fa
    (negli ultimi due mesi, in verità, a differenza che nei due anni precedenti, non solo non entro qui dentro col sorriso, ma piùttosto incazzato... ma vabbè, è una storia con cui ho tediato molti di voi a lungo, non sto qui a ripeterla!!).
     
    ma allora oggi è un giorno particolare? non saprei.
    La giornata è iniziata alle 8.30 con una bella sudata in attesa che l'elettrauto mi desse una mano ad accendere la macchina per portarla da lui e che poi mi lasciasse con una battteria nuova e 60 euri in meno, ma tant'è, intanto la macchina riparte.
     
    ma poi, dico io, ha senso chiedersi perchè uno sorride? no. infatti io non mi sto chiedendo "perchè sorrido", mi sto chiedendo "cosa cazzo c'è da sorridere in una mattina come questa? di solito si sorride dalle 18.00 in poi..."
     
    e quindi continuo ad indagare tra me e me
     
    Beh, si, è probabile che sorrida perchè venerdì sarà l'ultimo giorno prima delle ferie. ma lo era anche ieri, eppure ieri non sorridevo così... magari semplicemente sarà un'escalation, sarò sempre più contento fino a che venerdì avrò i 36 denti bene in vista.
     
    Anche perchè la prospettiva di girare a zonzo in lande straniere con un abbozzo di itinerario in mente è "emozionante": tanto entusiasmo, un pizzico di preoccupazione e per il resto... attesa.
    Attesa, magari, di trovare lungo il cammino una distilleria di wiskey in riva al mare per poterla poi raccontare a qualche atollo in modalità squalo
    Oppure attesa di fumare un sigaro cubano arrotolato sulle cosce di una donna caraibica
    Ma anche attesa di incontrare una che fa il tuo stesso giro e sentirsi in diritto di sentirsi leggero... e magari, sempre in modalità squalo, raccontarle che dei ricercatori canadesi hanno dimostrato scientificamente che anche la dama, come il tris, è un gioco in cui non è possibile vincere: se non si fanno errori l'unico risultato è il pareggio (buona per la prox volta, greem!)

    possibile, ma non sono così convinto.. tutto sommato sono in questo posto deprimente, con un caldo vacca (perchè nella nostra stanza non funziona l'aria condizionata), a fare nulla e col rischio che mi chiedano di fare cose al cui sol pensiero mi viene l'orticaria.
     
    Beh, sai che c'è? il sorriso me lo tengo, anche qui.
    Perchè non ha senso chiedersi le ragioni di una cosa bella.
    Perchè devi essere sempre in grado di recuperarlo dal fondo di te stesso, anche quando tutto gira storto.
    Perchè ci provano in tutti i modi a togliertelo, il mondo è pieno di motivi per cui ha senso chiedersi "cazzo ridi?", ma proprio per questo devi difenderlo.
    E' il solo gioco che so, e ci gioco, pensando a chi sorride con le labbra, con gli occhi, con la pelle, dandomi la forza di giocarci.
     
    bella pe voi!
     
    P.S.: pregasi astenersi da commenti che contengano le parole "candid" e "camera", please...
     
    P.P.S.:ma si, forse ho capito... dopotutto sono reduce da una bella serata, in una splendida cornice, con suoni emozionanti e in bellissima compagnia. thanx ;-)
    25 juni

    Amici Miei

    non sono il responsabile del laboratorio di test dei componenti elettrici di lavatrici
    non depuro l'acqua prima di scaricarla nei fiumi nè potabilizzo quella da immettere negli acquedotti
    non produco polistirolo
    non produco polivinilcloruro
    non raffino petrolio
    non vendo gas tecnici
    non vendo vernici
    non ho fatto una "bella esperienza professionale" tipo smazzarmi l'ispezione di tutti i piatti di distillazione della colonna durante il fermo per manutenzione impianti
    non rosico perchè quello dell'anno dopo me è già diventato dirigente
    non sono sposato, non ho (ancora!) un mutuo, nè una bella casetta in una bella, vivibile(!), piatta provincia produttiva dove i ritmi sono "umani" e la gente è più "civile"
    non guadagno come loro
    non vivo come loro
    ...e, con tutto il sincero rispetto, questa cosa, spesso, la vedo come un faro; un faro che mi permette di non prendere la rotta della depressione legata a scelte poco convinte fatte in tempi poco consapevoli.
    ma di quelle scelte restano le conseguenze più belle, ovvero loro, quelli con cui hai mantenuto un rapporto, a volte stupido, ma umano, vero, sincero.
     
    *********
    stranger in a strange land
     
    Marcon (VE) - Centro Commerciale Carrefour
    "bru, scegliamo il vino"
    "bella, dai, spariamoci un bel rosso in barba al caldo"
    "si, si, che ne dici di un refosco dal peduncolo rosso?"
    "no aspè, fatti servire, conosci il nero d'avola?"
    "va bèn, andiamo di nero d'avola"
    Scaffali del vino: Toscana, Veneto, Friuli, Piemonte, Lombardia. e basta.
    "a francè, ma i vini meridionali??"
    "eh, caro mio, qui siamo in veneto! hehe.."
    continuiamo a cercare, passiamo per i taverneli, torniamo ai vini.
    "a francè, mica l'avranno messo tra i vini esteri?" [ridevamo, noi, alla battuta, ma lo scaffale "vini esteri" era molto lungo...]
    "madai... "
    ci avviciniamo e comincio a notare bottiglie e me familiari; Aglianico, Negroamaro, Primitivo, Vermentino...
    ...e nero d'avola!
    io alla cassa ridevo ancora mentre francesco pagava...
    saranno gli 8 anni passati da ste parti, ma non riesco a non provare affetto per questa regione tanto in gamba quanto stupida!
    18 juni

    king without a crown

    La stanza è ormai (quasi) completa, ho rimesso i poster, qualche foto, i quadretti, un paio di calendari e...
    ...il fantastico arazzo!
    E già, perchè era da un po' che mi girava per la testa l'idea di "arredare" il letto (che in realtà è una branda-con-materasso) con un grande telo decorato da appendere alla parete in corrispondenza della testa; e avevo in mente una cosa che avevo visto in vendita nelle migliori bancarelle in centro: un telo giallo con decorazioni etno-africane.
    però poi ho visto lui; e non era etno-afro, era etno-indo; perciò un po' ero deluso (avevo in mente l'afro), ma i colori mi piacevano (richiamavano il colore del copriletto), ma c'era sta figura centrale che mi sapeva tanto di kamasutra... (nooo, non posso mettermi il kamasutra sopra il letto, io!)
    però è carino... gli altri sono troppo scuri... e poi "si può coprire la figura con uno specchio";
    "ideona! uno specchio circolare sul disegno: darebbe un ulteriore tocco di esoticità alla stanza, aggiungendo un elemento di arredo utile che peraltro manca" (mi dicevo in mente esattamente con questo tono da rivista di settore).
    però loro erano lì, sereni, sdraiati a brindare... cominciavo ad affezionarmi... alla fine l'ho preso! e se decido che non mi piace il kamasutrico, lo copro... ma in cuor mio già sapevo che non l'avrei fatto... ed è così che adesso "ho il kamasutra sul letto"!
     
    *******************
    ...l'incubo...
    "zio, ma questo chi è, Re Poro?"
    "..."
    "..."
    "ehm... chi, scusa?"
    "Re Poro!"
    "..."
    [attimi di stupore; si, stupore, perchè lo stupore di fronte e una domanda del genere supera di gran lunga l'imbarazzo rispetto al non essere in grado di dare una risposta per palese ignoranza... ma il punto è che non posso sentirmi ignorante, cazzo, Re Poro non lo sapete manco voi, e daje! non ha detto Pirro (che almeno in qualche detto popolare è rimasto) oppure "tutankamon" (che sebbene pochissimi ne ricordino i dettagli, molti di più lo hanno sentito nominare); cazzo, "Re Poro", no, dico, "Poro"...]
    interviene mio cognato, ridendo
    "si, Re Poro, ha combattuto contro Alessandro Magno...."
    e io, rivolto al bimbo
    "ah... beh, si, se ti piace così, famo che è re Poro" (per me era un disegno del kamasutra!)
     
    ...il sollievo...
    "zio, facciamo che io ti dico i nomi e le squadre, e tu stai attento!"
    "va bene" (almeno me la caverò con i rudimenti di calcio che conosco per sostenere le conversazioni del lunedì mattina in ufficio, pensavo...)
    "allora, Zambelli, Brescia; Pozzi, Empoli; Lucarelli, Livorno; aquilani, Roma; Chiellini, Juventus; ..." [goccioline di sudore freddo fanno capolino dietro la schiena...]
    evito, ovviamente, di chiedere banalità tipo Totti, Kaka, Pirlo ecc...; tento blandamente un diversivo
    "si, vabbè, ma allora Cannavaro?"
    "Real Madrid"
    "..."
    "...Francesco Pisano, Cagliari..."
    (si, perchè nel frattempo aveva iniziato a snocciolare anche i nomi di battesimo; io, sempre più scoraggiato...)
    "Zambrotta?"
    "Barcellona"
     
    mio nipote, 7 anni tra un paio di mesi!
    07 juni

    help!

    trasloco - la stanza
    archiviamo i commiati, i sigari e i distillati di zucchero di canna made in cuba, le panchine e i balconi, i dirimpettai pazienti ["scusate, potreste abbassare il volume?" che in generale sembra sempre una richiesta un po' bigotta, per quanto stra-lecita e fatta con serenità... ma se poi la si contestualizza sottolineando che a) erano circa le 2 di notte e b) i dirimpettai non erano quelli della porta accanto, ma del *palazzo* di fronte, beh, allora... allora forse abbassiamo il volume!]
    archiviamo il match via talamo vs. naintineitiuàn, i cous cous e l'insalata (un successone che se semo magnati solo in 2)
    archiviamo il saluto mattutino
     
    passiamo al dopo, al seguito, perchè "cazzo, benjamin, volgiamo il seguito!" (e secondo me questa non la coglie nessuno) e un seguito c'è sempre, la ripartenza, il dopo, il day after, quello che è un altro e si vedrà.
    il dopo è un trasloco di difficile gestione; perchè pare facile spostarsi da una stanza all'altra. e no, caro il mio pivello che non sono altro, "che ci vuole, tempo un paio di giorni ed è fatta", un par de ciufoli!
    Giorno 0 - domenica sera; sposto l'armadio al centro della stanza, ma sono le 22.30; nel frattempo faccio i conti con ciò che è rimasto dentro e deve andar via
    Giorno 1 - lunedì sera; metto l'armadio al posto stabilito, lavo la metà stanza che dovrà accogliere il letto; già, perchè nel frattempo acquisto il letto, cotta e mangiata, alle 18 lo scelgo, alle 9 del mattino dopo entrerà in casa.
    Giorno 2 - arriva il letto (appuntamento alle 9,15, si presenta alle 9,16 dicendo "me scusi er ritardo, ma ce stan'traffico..."); smonto il letto vecchio. sposto la scrivania. ma l'armadio a muro è pieno. e poi c'è  quella scatola che è per tizio, la scrivania se la riprende caio. allora intanto tolgo dall'armadio a muro le cose che potrò tenere in stanza o che devo rispedire giù e libero il posto per sistemare il letto vecchio, ma non la rete, che non ci entra. Dovremo dar via le reti che sono fuori al balcone e piazzarci questa e l'altra che avanzerà, che occupano comunque meno spazio...
    (in preda ad una malsana fiducia nella celerità di certi spostamenti, mi spingo ad andare a comperare le prime lenzuola, ma la pioggia, poi la birra e soprattutto la musica mi convincono a rinviare la prima dormita nella nuova stanza)
    Giorno 3 - libero la scrivania da mandar via, ma poi devo cucinare, arriva un *ospite* a cena, e poi il cicchetto...
    Mi sa che prima di domenica...
     
    * * * * * * * * * * *
    trasloco - il lavoro
    arrivo qui stamattina, ho una sedia con lo schienale sfondato, se mi appoggio la schiena arriva quasi orizzontale; di fronte c'è un tizio che ha la sedia su cui è seduto e la sedia su cui poggia la borsa, sedia messa molto meglio della mia a prima vista.
    gli faccio
    "scusa, l'altra sedia... è di qualcu.."
    e lui "è mia, punto!"
    "ah..."
    "no è che qua eessedie so mmerce rara, carcola che io maa portoappresso da diècianni..."
    "..."
    "prova a vedè llà ffori" (l'open space, ndr)
    avevo dimenticato di queste fantastiche chicche in questo posto; quando sentite uno che si vanta di lavorare in telecom, pensateci un attimo prima di dire "wow, che fico!"
    13 mei

    Cuore Sacro

    è successo, qualche sera fa.
    esattamente come il più delle volte accade, d'improvviso, mentre sei impegnato a fare altro (anche perchè è veramente difficile essere impegnati a fare questo); e mentre ciò avveniva i miei pensieri erano tutti imperniati su cose tipo: la respirazione, il percorso, l'affitto da pagare, che faccio stasera (birretta da pocahontas o cinema?), ma anche sarà il caso che mi comperi un vestito e poi... miiii che tette quella... cazzo, sto cane mo lo calpesto...

    ecco, è successo esattamente mentre la mia mente era affollata da amenità di tale spessore.
    il cuore si è fermato (così, davanti alla chicco!)
     
    il cuore si è fermato, all'improvviso, e io ero lì a pensare a queste cazzate! in un frangente topico come questo ho per la testa l'affitto, il vestito o un paio di tette e pergiunta anonime!!
    e che diamine, una vita (anche se per il Vate sarei ancora a metà) passata a prestare attenzione al mondo che mi circonda, mediamente consapevole dei grandi temi che coinvolgono la Società, colto, romantico e spirituale quanto basta per non ridurre tutti i miei pensieri a cose semplici e banali, un pizzico di passione politica (seppur sbiadita da troppe delusioni) e mi ritrovo vaccate che mi frullano in testa nel momento in cui mi si ferma il cuore?!?
    e no, non vale, datemi un'altra possibilità, non è corretto e lo sapete.
     
    E poi, inevitabile come "questo piccolo grande amore" a un concerto di Baglioni, la mente va a tutto ciò che avrei voluto ancora fare; devo "chiudere dei conti" esistenziali, finire di leggere "febbre a 90'", vedere il concerto di Vasco, aspettare il prossimo disco degli afterhours, aspettare che Pennac pubblichi un libro con più di 30 pagine, e volevo dirti tante cose e... e... e non ho ancora comprato l'armonica!!!!
     
    Poi ecco, mi accorgo che i passi continuano a succedersi veloci, che il respiro prosegue ritmico, che quelle tette sono ancora lì, che il cane l'ho schivato...
    ma allora...
    ...forse devo cambiare la batteria del cardiofreq! :-)
    06 mei

    no panic!

    Ci sono giorni in cui bisogna mantenere la calma; restar sereni, anzi, serafici.
     
    Perchè talvolta non è consigliabile innervosirsi; e anche se pensi di averne tutte le ragioni, è meglio non farlo.
    Lo so, si dice che incazzarsi fa bene, che è liberatorio, talvolta addirittura terapeutico; si ritiene che incazzarsi aiuti, perché non fa bene reprimere certi istinti perchè tanto poi il tuo corpo ingloba, manipola, rielabora e ti riciccia fuori la tua non-incazzatura sotto forma di ulcere o tachicardie o quant'altro.
     
    E invece no, ci sono giorni in cui incazzarsi NON fa bene.
     
    Quei giorni li riconosci da subito; cominciano presto, prima dell'alba, quell'alba che poi non distingueresti più di tanto perchè quei giorni, spesso, all'inizio sono grigi; e appena li riconosci fiuti da subito nell'aere la sensazione che la situazione potrebbe anche peggiorare.
    E' allora che devi accordarti con te stesso su una sottile linea di understatement.
    Perchè sono proprio quelli i giorni in cui in men che non si dica, ti ritrovi alle 10.30 di una mattina iniziata alle 5.00 con all'attivo:
     
     - un giubbetto asciutto (ci mancherebbe, direte voi; in realtà la cosa significa che lui, il giubbetto, si era bagnato per via della pioggia presa in motorino per metà del tragitto tra casa e la stazione, e poi si è asciugato, ecco.)
     - 2 ore e 47 minuti di treno (ovviamente, manco a dirlo, nemmeno l'ombra di una figa intorno, ma questo succede anche se fuori c'è il sole...)
     - un docente che non si presenta a lezione
     - la scelta di tornare, dettata dal fatto che tutto sommato all'opzione di fare un giretto a bologna in compagnia dei compagni di sventura rientrando magari con calma dopo pranzo si possa anche rinunciare, visto che piove a dirotto!
     - 84 euri blownin' in the wind
     - un cambio biglietto che ti proietta in un futuro prossimo fatto di un'ora di attesa in stazione (perchè ovviamente sulla più comoda soluzione precedente i posti erano esauriti), altre 2 ore e 47 minuti di treno e la prospettiva di tornare a casa a metà pomeriggio con un sonno cecato, la giornata taglieggiata, la fame di chi ha saltato il pranzo e non ha voglia di prendersi l'ennesimo pezzo di pizza al volo della settimana, né di gustare le leccornie plastificate di chef-express...
     
    Ebbene si, è esattamente in queste situazioni che bisogna mantenere la calma, perchè potrebbe essere peggio.
    E ha funzionato! tant'è che poi a roma c'era il sole (anche bologna non è la verità), io sono andato a correre, mascalzone latino ha perso (noi non siamo...), qualcuno ha inaugurato lo studio col rum, e addirittura c'è chi ha vinto una battaglia a colpi gli strumenti del diavolo senza bisogno del rosicon...
     
    :-)
     
    Serenità, su rieduchescional ciannell!!
    30 april

    wide awake

    ci sono momenti, magari anche minimali, e in posti, se vogliamo, un po' banali, in cui a dispetto del mondo che gira intorno, della vita che devi affrontare, della pioggia che è appena terminata, del desiderio che non sai come appagare, del cammino che non sai come intraprendere, degli incasinati meandri della mente dove talvolta arrivi a perderti....

    a dispetto di tutto ciò, in quei momenti, senti un po' più di esistere, sei vivo, vero, presente; e macini pensieri, sogni ad occhi aperti, mentre la terra sotto i piedi scorre ritmica, la musica nelle orecchie accompagna il passo, il sole diventa una palla rossa che scende e tu lo puoi guardare addirittura in faccia mentre ti saluta celandosi alle spalle di un rudere quattrocentesco, tra alberi e palazzi...

    senti un po' più di esistere, sei vivo, vero, presente e il sudore è l'unica cosa che ti ricorda che sei umano, fallibile e precario, ma tu prosegui, corri, insegui, cerchi, assali

    senti un po' più di esistere, sei vivo, vero, presente e provi sensazioni, assapori odori, osservi la bellezza dei colori del crepuscolo e avverti l'aria che brucia nei polmoni per dare vita alla tua energia

    sei vivo, vero, presente...
    ...e decidi perfino di iniziare un blog che leggeranno a stento un paio di malcapitati con una riflessione del genere!
    benvenuti nell'ennesimo parolatoio in libertà del cosmo virtuale
    :-)

    alfio (il compare)

    ... I'm wide awake, I'm not sleeping!

     
    *