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5月13日 Cuore Sacroè successo, qualche sera fa.
esattamente come il più delle volte accade, d'improvviso, mentre sei impegnato a fare altro (anche perchè è veramente difficile essere impegnati a fare questo); e mentre ciò avveniva i miei pensieri erano tutti imperniati su cose tipo: la respirazione, il percorso, l'affitto da pagare, che faccio stasera (birretta da pocahontas o cinema?), ma anche sarà il caso che mi comperi un vestito e poi... miiii che tette quella... cazzo, sto cane mo lo calpesto...
ecco, è successo esattamente mentre la mia mente era affollata da amenità di tale spessore. il cuore si è fermato (così, davanti alla chicco!)
il cuore si è fermato, all'improvviso, e io ero lì a pensare a queste cazzate! in un frangente topico come questo ho per la testa l'affitto, il vestito o un paio di tette e pergiunta anonime!!
e che diamine, una vita (anche se per il Vate sarei ancora a metà) passata a prestare attenzione al mondo che mi circonda, mediamente consapevole dei grandi temi che coinvolgono la Società, colto, romantico e spirituale quanto basta per non ridurre tutti i miei pensieri a cose semplici e banali, un pizzico di passione politica (seppur sbiadita da troppe delusioni) e mi ritrovo vaccate che mi frullano in testa nel momento in cui mi si ferma il cuore?!?
e no, non vale, datemi un'altra possibilità, non è corretto e lo sapete. E poi, inevitabile come "questo piccolo grande amore" a un concerto di Baglioni, la mente va a tutto ciò che avrei voluto ancora fare; devo "chiudere dei conti" esistenziali, finire di leggere "febbre a 90'", vedere il concerto di Vasco, aspettare il prossimo disco degli afterhours, aspettare che Pennac pubblichi un libro con più di 30 pagine, e volevo dirti tante cose e... e... e non ho ancora comprato l'armonica!!!!
Poi ecco, mi accorgo che i passi continuano a succedersi veloci, che il respiro prosegue ritmico, che quelle tette sono ancora lì, che il cane l'ho schivato... ma allora... ...forse devo cambiare la batteria del cardiofreq! :-) 5月6日 no panic!Ci sono giorni in cui bisogna mantenere la calma; restar sereni, anzi, serafici.
Perchè talvolta non è consigliabile innervosirsi; e anche se pensi di averne tutte le ragioni, è meglio non farlo.
Lo so, si dice che incazzarsi fa bene, che è liberatorio, talvolta addirittura terapeutico; si ritiene che incazzarsi aiuti, perché non fa bene reprimere certi istinti perchè tanto poi il tuo corpo ingloba, manipola, rielabora e ti riciccia fuori la tua non-incazzatura sotto forma di ulcere o tachicardie o quant'altro.
E invece no, ci sono giorni in cui incazzarsi NON fa bene.
Quei giorni li riconosci da subito; cominciano presto, prima dell'alba, quell'alba che poi non distingueresti più di tanto perchè quei giorni, spesso, all'inizio sono grigi; e appena li riconosci fiuti da subito nell'aere la sensazione che la situazione potrebbe anche peggiorare.
E' allora che devi accordarti con te stesso su una sottile linea di understatement.
Perchè sono proprio quelli i giorni in cui in men che non si dica, ti ritrovi alle 10.30 di una mattina iniziata alle 5.00 con all'attivo:
- un giubbetto asciutto (ci mancherebbe, direte voi; in realtà la cosa significa che lui, il giubbetto, si era bagnato per via della pioggia presa in motorino per metà del tragitto tra casa e la stazione, e poi si è asciugato, ecco.)
- 2 ore e 47 minuti di treno (ovviamente, manco a dirlo, nemmeno l'ombra di una figa intorno, ma questo succede anche se fuori c'è il sole...) - un docente che non si presenta a lezione - la scelta di tornare, dettata dal fatto che tutto sommato all'opzione di fare un giretto a bologna in compagnia dei compagni di sventura rientrando magari con calma dopo pranzo si possa anche rinunciare, visto che piove a dirotto! - 84 euri blownin' in the wind - un cambio biglietto che ti proietta in un futuro prossimo fatto di un'ora di attesa in stazione (perchè ovviamente sulla più comoda soluzione precedente i posti erano esauriti), altre 2 ore e 47 minuti di treno e la prospettiva di tornare a casa a metà pomeriggio con un sonno cecato, la giornata taglieggiata, la fame di chi ha saltato il pranzo e non ha voglia di prendersi l'ennesimo pezzo di pizza al volo della settimana, né di gustare le leccornie plastificate di chef-express... Ebbene si, è esattamente in queste situazioni che bisogna mantenere la calma, perchè potrebbe essere peggio.
E ha funzionato! tant'è che poi a roma c'era il sole (anche bologna non è la verità), io sono andato a correre, mascalzone latino ha perso (noi non siamo...), qualcuno ha inaugurato lo studio col rum, e addirittura c'è chi ha vinto una battaglia a colpi gli strumenti del diavolo senza bisogno del rosicon...
:-)
Serenità, su rieduchescional ciannell!! |
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